La storia di Murter è stata plasmata dal susseguirsi di numerosi popoli, dall’ascesa e dalla caduta di diversi insediamenti e, soprattutto, dai suoi abitanti, che nel corso dei secoli hanno saputo creare opportunità e preservare tradizioni giunte fino ai giorni nostri. Intraprendiamo un viaggio nel passato di Murter e scopriamo gli eventi che hanno segnato l’isola prima che diventasse una delle principali destinazioni turistiche dell’Adriatico.
I Liburni e la Colentum romana
Murter è abitata fin dalla preistoria, inizialmente dai Liburni. I resti di antiche tombe rinvenuti nell’area di Gradina testimoniano la loro presenza. Il ritrovamento di monete e ceramiche importate suggerisce che l’insediamento fosse un importante centro marittimo della Liburnia meridionale. I Liburni furono abili navigatori e commercianti, fino all’arrivo dei Romani.
Riconoscendo la posizione strategica dell’isola, i Romani integrarono Murter nel loro impero e chiamarono l’insediamento Colentum. La città si sviluppò rapidamente come vivace centro commerciale e marittimo, dotato di ville, terme, cisterne per l’acqua e solide mura difensive. Oggi molti resti di Colentum giacciono sotto il mare, pronti per essere esplorati con maschera, boccaglio e un pizzico di curiosità.

Murter nel Medioevo: dalla terra al mare
Durante il Medioevo, Murter entrò a far parte del regno croato medievale, mentre tra il XVI e il XVII secolo fu segnata dalle incursioni ottomane. Sotto il dominio veneziano, l’isola ottenne protezione, ma dovette affrontare anche una pressione fiscale più elevata, spingendo parte della popolazione della terraferma a rifugiarsi qui.
Con l’aumento della popolazione e la scarsità di terreni coltivabili, gli abitanti si rivolsero sempre più al mare. Questo cambiamento portò i murterini a sviluppare attività legate alla navigazione, alla pesca e alla colonizzazione delle vicine isole Isole Kornati, di cui divennero in gran parte proprietari. Nonostante i lunghi e impegnativi viaggi verso le Kornati, queste condizioni trasformarono una comunità agricola in abili marinai, pescatori e costruttori navali. Nel tempo, questa tradizione favorì lo sviluppo di un importante porto, ancora oggi noto per le sue imbarcazioni in legno e le tradizionali barche a vela.
Da isola storica a meta turistica
A partire dal XIX secolo, sotto il dominio austro-ungarico, Murter iniziò a modernizzarsi, mentre commercio, cantieristica navale e pesca continuarono a prosperare. Dopo la Seconda guerra mondiale, durante il periodo jugoslavo, il turismo iniziò a svilupparsi. Nella seconda metà del XX secolo, Murter divenne una meta sempre più popolare per il relax, la vela, le immersioni e le attività all’aria aperta.
Oggi la ricca storia dell’isola rappresenta una parte fondamentale del suo fascino. Presso il sito archeologico di Colentum, i visitatori possono raggiungere splendidi punti panoramici o nuotare nella prima spiaggia archeologica della Croazia. Le tradizionali barche in legno, chiamate gajeta, sono ancora protagoniste della famosa regata “Latinsko idro”, un evento unico che si svolge ogni anno a Murter.

Un’esperienza autentica sull’Adriatico
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